I viaggi in Marocco di Francorosso ti porteranno alla scoperta di città
avvolte dal mistero come Tangeri, Féz, Casablanca e Marrakech, di paesaggi
senza tempo dove il deserto si confonde con le rocce, il blu intenso del cielo
e il bianco calce delle Casbah, di litorali soleggiati e dalle acque invitanti
come quelli di Agadir e di affollati mercati all'aperto (souk) dove acquistare
splendidi tappeti, oggetti artigianali in legno e cuoio e gioielli. Ma un
viaggio in Marocco è anche un'immersione totale in una terra stimolante che ti
avvolgerà con i suoi profumi, la sua musica, le sue feste religiose, la sua
arte, le sue spezie e la ricca tradizione culinaria. Impossibile pensare a dei
viaggi in Marocco che non prevedano la visita di Marrakech, città imperiale,
cuore storico del Paese.
Discorso analogo per Féz, Casablanca e Tangeri, ma anche per l'attuale
capitale del Marocco, Rabat. Ma dato che dei paesaggi, delle oasi e delle città
marocchine si conosce ormai praticamente tutto, di seguito vogliamo soffermarci
brevemente sulla spiritualità musulmana del Paese, sulle sue feste (religiose e
non) e sulla sua cucina. Marrakech tuttavia è la vera meta simbolo dell'intera
nazione, misteriosa e intramontabile Perla del Sud. Le varie dinastie regnanti
hanno sempre puntato ad arricchire la città che oggi offre ai turisti
provenienti da tutto il mondo uno spettacolo emozionante fatto di antichi
monumenti, giardini e vivacissimi luoghi di ritrovo: dal famosissimo minareto
della Koutoubia alla centrale piazza Jemaa el Fna, dalla colorata Menara alle
Tombe Sadiane delicatamente intersiate, fino allo sfarzoso Palazzo Reale, alle
tante moschee e mercati (souk) affollati di fedeli e merci. Tutta la Medina di
Marrakech (ovvero la città vecchia racchiusa entro le mura) è comunque un luogo
dal fascino indimenticabile.
Il Paese conta diverse feste in onore dei santi e del profeta Maometto:
durante i tuoi viaggi in Marocco potrai apprezzare il fascino e la tradizione
di queste celebrazioni. Alla fine di maggio o all'inizio di giugno si svolge il
Moussem di Sidi Mohammed M'a al-Ainin, che offre l'occasione di vedere gli
"uomini blu" (i nomadi Tuareg del Sahara) e i raduni delle tribù. Nello
stesso periodo c'è la Festa del Folklore Nazionale di Marrakech: una
manifestazione che dura dieci giorni allietata da danzatori, i musicisti e
altri artisti provenienti da tutto il Paese.
A fine ottobre, Erfoud, una cittadina del nord, ospita una festa (Fête des
Dattes) in onore del dattero, quintessenza del frutto del deserto. La Festa
dell'Indipendenza, invece, è una delle cinque feste nazionali secolari e si
celebra il 18 novembre. I viaggi in Marocco ti faranno conoscere il piatto
nazionale del Paese, ovvero il "couscous", semola finemente macinata e
cotta che di solito accompagna uno stufato di agnello e verdure.
Viene servito con una salsa molto piccante chiamata "sarissa". Un
altro piatto molto diffuso è la "tapine", ottimo stufato di carne e
verdure aromatizzato con erbe e spezie. Una specialità berbera è lo
"m'choui", un agnello intero arrostito all'aperto e condito con
zafferano e peperoncino. Il miglior piatto marocchino, tuttavia, è forse la
"pastilla" ("bastaila" in arabo), un miscuglio composto da
carne di piccione, uova aromatizzate al limone, mandorle, cannella, zafferano e
zucchero, il tutto racchiuso in diversi strati di una sfoglia detta
"ouarka". Due dolci famosi sono le "kaab el ghzal" (corna di
gazzella) e le "m'hancha" (spire di serpente), mentre la bevanda
nazionale è il tè alla menta ("atay" in arabo).
