Destinazione mitica di tanti viaggi, l’isola di Zanzibar, sovrana
dell’arcipelago omonimo, è un inconsueto mix fatto di Africa, delle attitudini
tradizionaliste musulmane e delle attrattive della zona costiera; e facilmente,
con i suoi colori e le sue atmosfere, riesce a incantare la maggior parte dei
visitatori. Situata nell'Oceano Indiano, non lontano dalla terraferma e dal
resto della Tanzania, il suo fascino ha attirato per secoli viaggiatori,
commercianti e coloni occidentali, e tutto l’arcipelago testimonia il proprio
passato di fiorente centro commerciale delle spezie. L'isola di Zanzibar
(meglio conosciuta come Unguja) è la più grande e più famosa dell'arcipelago e
costituisce una meta ideale per fare dei viaggi originali.
L’arcipelago comprende anche la fiorente Pemba, a nord, e numerose altre
isole e isolotti minori. In tutto il territorio troverete un gran numero di
angolini nascosti da scoprire e molte occasioni di divertimento, a cominciare
dalla possibilità, in alcune lagune, di fare il bagno con i delfini, per
continuare con lo snorkeling e il diving nella splendida barriera corallina,
una delle più belle del mondo, situata al largo di Pemba e dell’isola di
Mafia.
Per viaggi full immersion nella natura di Zanzibar consigliamo anche una
visita alla Jozani Forest, che ospita le rare Red colobus monkey, le Sykes
monkeys, il galagone, l’Ader’s duiker, la procavia e varie specie di farfalle e
uccelli che potrete riprendere con la vostra videocamera. La foresta si trova
35 km circa a sud-est della città di Zanzibar (capoluogo omonimo dell'isola) e
può essere raggiunta in autobus o con un taxi a noleggio.
Durante i vostri viaggi a Zanzibar scoprirete che la parte più interessante
della città di Zanzibar, sul lato occidentale dell’isola, è il quartiere di
Stone Town. Andando in giro per gli stretti vicoli si potrà rimanere stupiti di
fronte alle straordinarie architetture che fondono influenze arabe, indiane,
europee e africane. L’elegante Beit el-Ajaib (Casa delle Meraviglie) fu
ricostruita dopo il bombardamento da parte degli inglesi alla fine del XIX
secolo; si dice che le sue enormi porte siano le più grandi di tutta l’Africa
orientale. Beit el-Sahel (Palazzo del Museo) servì come residenza del sultano
fino al 1964, quando la dinastia fu rovesciata.
Attualmente è un museo dedicato all’epoca del sultanato di Zanzibar. Anche
il Vecchio Forte, una massiccia struttura a bastioni, vale una visita: al suo
interno è ospitato lo Zanzibar Cultural Centre, oltre a un teatro all’aperto,
una galleria d’arte e un caffè.
